Il continente Abruzzo

Come tutti i partecipanti del Transitalia Marathon ben sanno ormai, l’Abruzzo è una Regione tutta da scoprire che ha nella varietà paesaggistica il suo punto di forza.

A partire dai suoi 133 chilometri di costa, tra arenili dorati, fresche pinete, spiagge animate e lidi solitari.

La parte settentrionale del litorale racchiude la perla della “Costa Giardino“: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi, con spiagge sabbiose e lidi attrezzati.

Qui, circondata dai pini, si erge la torre del Cerrano, tra le più antiche torri costiere del Regno di Napoli, oggi sede dell’omonima Area Marina Protetta.

A sud, tra Ortona e San Salvo, la sabbia cede il posto a scogliere e calette ghiaiose.

E’ la costa dei trabocchi, antiche macchine da pesca in legno sospese sul mare, definite da D’annunzio “ragni colossali”.

Oggi ospitano ristoranti dove assaporare le tipicità marinare in una cornice davvero suggestiva.

Due i punti panoramici da non perdere: il promontorio Dannunziano a San Vito Chietino, da cui ammirare il Trabocco Turchino e quello di Punta Aderci a Vasto a picco sul mare e immerso in una Riserva Naturale.

Dal mare in poco tempo ci si immerge in una atmosfera completamente diversa, raggiungendo l’entroterra ricco di parchi e riserve, castelli, abbazie, laghi e aree archeologiche.

I monti d’Abruzzo, punteggiati da tanti piccoli borghi, sono una miniera di tesori naturali.

La Regione ospita le cime più alte dell’Appennino centrale: il Corno Grande e il Monte Amaro.

Non a caso qui si trovano 26 località sciistiche e 500 chilometri di piste tra i comprensori di Roccaraso, Rivisondoli, Campo Felice, Ovindoli, Campo Imperatore, Pescasseroli, Passolanciano, Majelletta, Campo di Giove e Prati di Tivo.

D’estate poi si può vedere la montagna tra passeggiate a cavallo o escursioni a piedi per godere la bellezza del panorama circostante.

L’Abruzzo infatti vanta il titolo di “Regione verde d’Europa” grazie alla presenza di tre Parchi Nazionali; d’Adruzzo, Lazio e Molise, della Majella e del Gran Sasso e Monti della Laga, oltre al Parco Regionale del Sirente Velino e altre 38 aree protette, un primato a livello europeo.

Questa dimensione wild rappresenta uno straordinario laboratorio biologico per la tutela della natura: qui si trova più del 75% delle specie animali e vegetali d’Europa.

Tra queste il camoscio, il lupo appenninico e l’orso bruno marsicano, che devono alle montagne abruzzesi la propria conservazione.

Le faggete vetuste del Parco Nazionale d’Abruzzo sono patrimonio dell’umanità dell’Unesco, mentre il Parco del Gran Sasso ospita circa 2.300 specie vegetali tra cui le magnifiche fioriture d’alta quota.

Il Parco della Majella custodisce luoghi di culto che esprimono il fascino di quella che è da sempre considerata una montagna sacra.

Lo stretto rapporto tra uomo e territorio è testimoniato anche dalla presenza diffusa di castelli e strutture fortificate e di tanti eremi: le montagne impervie sono state nei secoli il luogo ideale per la meditazione tanto che se ne contano 100, tutti caratterizzati da una atmosfera di sacralità.

Tra le figure che hanno abitato questo luoghi la più rappresentativa è quella di Fra’ Pietro da Morrone, noto come Celestino V, il Papa del “gran rifiuto” citato nella Divina Commedia.

Innumerevoli, poi, i borghi che conservano un patrimonio unico di storia, tradizione, arte.

Per citarne qualcuno: alle falde del Gran Sasso, Castelli è conosciuto per le sue antiche ceramiche; Castel del Monte offre uno dei panorami più emozionanti del panorama abruzzese.

Al tramonto Pacentro regala una atmosfera incantata e senza tempo, mentre a Roccascalegna svetta un castello che sembra sospeso tra il cielo e la terra.

Lungo la costa dei Trabocchi sono Ortona, città di antiche origini e dall’alto valore naturalistico, e Rocca San Giovanni, che sorge su un colle roccioso e vanta un interessante produzione di vini DOC.

continua ……. tratto da un testo del libro Transitalia Marathon “story of a dream”

Transitalia Marathon

Gole del Saggitario
Corno Grande sullo sfondo
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